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Francesco Bosco [26/03/2025]
Questa volta tocca a un classico di Tex, quello disegnato nientemeno che da Guido Buzzelli, uno dei più grandi artisti italiani, uno che sapeva far respirare la carta con il suo tratto espressivo e dinamico. Ma tranquilli, perché non si tratta di una ristampa di qualità, bensì di un’edizione che fa a pugni con la dignità stessa dell’opera.
Il glorioso Texone, con le sue grandi tavole pensate per esaltare il segno magistrale del Maestro, viene rimpicciolito in un formato Bonelli standard, così che i lettori possano finalmente godersi ogni minimo dettaglio... con una lente d’ingrandimento. E siccome il danno non era sufficiente, ecco la ciliegina sulla torta: il colore! Perché quale modo migliore di valorizzare un’opera nata in bianco e nero, se non pasticciarla con tinte che probabilmente farebbero rabbrividire lo stesso Buzzelli?
Il povero Guido, nel suo meritato riposo eterno, probabilmente starà facendo più giri su se stesso di un lazo lanciato da Tex. Ma a quanto pare, le operazioni nostalgia (o meglio, le operazioni "raschiamo il fondo del barile") non conoscono limiti. Si continua a spremere il passato, mentre il presente del nostro ranger sembra sempre più privo di idee fresche e davvero degne di nota.
Quanto potrà reggere questa minestra riscaldata? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma nel frattempo, un pensiero commosso a Buzzelli e alla sua arte, che meritava ben altro trattamento. Lui, da lassù (o da laggiù, chissà), starà sicuramente ammirando questa operazione di "conservazione dell’arte fumettistica" con lo stesso entusiasmo di un toro davanti a un drappo rosso.